SCARPE DA RUNNING A0

SCARPE DA RUNNING A0

Scarpe da running A0 – Minimaliste

Quasi a piedi nudi!

Scarpe minimaliste A0Se  vuoi avere un’esperienza il più “naturale” possibile, che ti faccia sentire libero, come se corressi “a piedi nudi”, le scarpe da running appartenenti alla categoria “A0” o “minimaliste”  fanno proprio al caso tuo!

Le scarpe da running A0 fanno le veci di una vera e propria seconda pelle, grazie all’assenza  della maggior parte delle strutture di sostegno (es. gel, air, boost, wave, fulcrum e così via) inserite nell’intersuola delle altre categorie  per controllare appoggio e movimenti del piede. Si distinguono, inoltre, per il fatto di avere un differenziale tendente a zero (da max 8 mm a 0) e l’altezza del compartimento che comprende intersuola e suola nella zona del tallone e nell’avampiede generalmente inferiore al centimetro.

Grazie alla loro leggerezza (da meno di 200 ai 350 gr.), alla loro comodità, alla loro flessibilità, seguono perfettamente i movimenti dei piedi, regalandoti una sensazione unica nel suo genere. Per aumentare ulteriormente la sensazione di libertà, le scarpe minimal hanno in genere pianta e punta più larghe rispetto alle altre scarpe da running, in modo da lasciare il piede più libero possibile, soprattutto nella zona delle dita, che è l’ultima con cui ci si aggrappa al terreno nella conclusione della fase di spinta.

Scarpe minimaliste A0

Tieni presente che però correre con questo tipo di scarpe non è così facile e “naturale” come può sembrare, soprattutto se si è abituati ad utilizzare scarpe ammortizzate, passare da un giorno all’altro a questo tipo di scarpe potrebbe sovraccaricare e affaticare tendini e articolazioni, perciò, nel momento in cui si decide di utilizzarle, è bene farlo a piccoli passi, magari passando da scarpe A3 (ammortizzate) ad A2 (intermedie) ad A1 (superleggere) e infine alle A0, ed è meglio alternarne l’uso con le scarpe da running ammortizzate, utilizzando queste ultime per corse di molti chilometri e le minimaliste per corse brevi. In seguito, pian piano si possono provare ad aumentare anche i chilometri percorsi, godendosi man mano sempre di più la sensazione di “naturalezza” che offre questa categoria.

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